Bonus per disagio fisico: chi ha apparecchiature salvavita

Non dipende dall’ISEE e non è automatico: si chiede al Comune. Riguarda chi in casa ha apparecchi elettromedicali indispensabili.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

È il bonus meno conosciuto e uno dei più utili, perché riguarda situazioni in cui l’energia elettrica non è una comodità ma una necessità clinica: ventilatori polmonari, concentratori di ossigeno, apparecchi per la dialisi domiciliare, sistemi di nutrizione artificiale, monitor vitali.

A chi spetta

A chi, o a un componente del cui nucleo familiare, si trova in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita, alimentate a energia elettrica. Non conta il reddito, non conta l’ISEE.

Come si ottiene

  1. Ottieni dalla ASL la certificazione che attesta la necessità di usare le apparecchiature, indicando il tipo, la potenza e le ore giornaliere di utilizzo.
  2. Presenta la domanda al Comune di residenza o a un CAF abilitato, con la certificazione, il documento d’identità e una bolletta della fornitura.
  3. La domanda viene istruita e trasmessa al sistema.
  4. Il bonus viene applicato in bolletta dal venditore, con decorrenza dalla data prevista.

Quanto vale

L’importo dipende dalla potenza contrattuale e dal consumo aggiuntivo legato alle apparecchiature: più energia richiedono, più alto è il contributo. È strutturato proprio per coprire il maggiore consumo dovuto alla necessità clinica.

Il rinnovo

A differenza del bonus economico, che segue l’ISEE annuale, questo resta valido finché permane la condizione certificata. Va però comunicata ogni variazione: cessazione dell’uso delle apparecchiature, cambio di abitazione, cambio di intestatario della fornitura.

Le altre tutele collegate

Chi ha apparecchiature salvavita in casa rientra anche tra i clienti vulnerabili, con protezioni ulteriori: in particolare il divieto di sospendere la fornitura in caso di morosità. È una tutela di cui vale la pena conoscere l’esistenza prima che serva.

Un consiglio pratico

Se in casa è appena arrivato un apparecchio del genere, la domanda va presentata subito: il bonus non retroagisce indefinitamente e ogni mese di ritardo è denaro perso. Se serve una mano a capire quali documenti servono, chiamaci al 02 4070 6191.

Domande frequenti

Serve l’ISEE?

No. Il bonus per disagio fisico prescinde dalla situazione economica: dipende dalla necessità di usare apparecchiature elettromedicali salvavita.

È automatico come quello economico?

No, questo va richiesto: si presenta domanda al Comune o a un CAF abilitato, con la certificazione dell’ASL.

Si può cumulare con il bonus per disagio economico?

Sì. Sono due misure distinte: chi ha entrambi i requisiti può ricevere entrambe.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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