Clienti vulnerabili: chi sono e quali tutele hanno

Over 75, disabilità, apparecchi salvavita, disagio economico: le condizioni che danno diritto a un regime protetto e come farle valere.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

Con la chiusura delle tutele, il legislatore ha individuato una categoria di clienti per cui il passaggio al mercato poteva essere un problema serio, e ha costruito attorno a loro un perimetro di protezione. Sapere se ci si rientra è importante, perché in buona parte dei casi il riconoscimento non è automatico.

Chi è vulnerabile

Per l’energia elettrica, rientra chi si trova in almeno una di queste condizioni:

  • età superiore a 75 anni;
  • titolarità di bonus sociale per disagio economico;
  • disabilità ai sensi della legge 104/1992;
  • presenza nell’abitazione di apparecchiature elettromedicali salvavita;
  • utenza in abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • utenza nelle isole minori non interconnesse.

Per il gas naturale il perimetro è analogo, con le specificità del settore.

Cosa comporta

  • Accesso al servizio di tutela della vulnerabilità, con condizioni economiche definite secondo criteri stabiliti dall’Autorità invece che dal mercato.
  • Protezioni rafforzate in caso di morosità: tempi più lunghi, e nessuna sospensione possibile quando in casa ci sono apparecchiature salvavita.
  • Attenzione specifica nelle procedure di distacco e riattivazione.

Come si fa valere

  1. Verifica in bolletta se risulti già come cliente vulnerabile: molti venditori lo indicano.
  2. Se non risulta, invia una comunicazione al venditore chiedendo il riconoscimento, allegando la documentazione: documento d’identità per l’età, verbale della 104, certificazione dell’ASL per le apparecchiature salvavita.
  3. Conserva la ricevuta dell’invio: se il riconoscimento tarda, è la prova della data della richiesta.
  4. Verifica sulla bolletta successiva che la condizione sia stata registrata.

Le apparecchiature salvavita

Chi in casa ha un apparecchio elettromedicale indispensabile per la vita ha diritto, oltre alla condizione di vulnerabilità, a tariffe agevolate specifiche e a tutele particolari sulla continuità della fornitura. La certificazione la rilascia l’ASL, mentre la domanda si presenta al Comune di residenza o a un CAF abilitato. È una procedura separata dal bonus sociale per disagio economico e non richiede l’ISEE.

L’errore più comune

Dare per scontato che il sistema sappia. Il compimento dei 75 anni, un verbale di invalidità ottenuto di recente, un apparecchio installato dopo il passaggio al mercato: sono tutte situazioni in cui il diritto esiste ma nessuno lo attiva al posto tuo. Bastano una lettera e cinque minuti.

Se pensi di rientrare in una di queste condizioni e non sai come muoverti, chiamaci al 02 4070 6191: ti diciamo esattamente cosa scrivere e a chi.

Domande frequenti

La condizione di vulnerabile è automatica?

Solo in parte. Chi percepisce il bonus sociale è individuato dai sistemi; per età, disabilità o apparecchiature salvavita di norma serve una comunicazione al venditore, con la documentazione.

Essere vulnerabili significa pagare meno?

Significa poter accedere a un servizio a condizioni regolate e a protezioni ulteriori, per esempio in caso di morosità. Non è uno sconto in sé, ed è cumulabile con il bonus sociale se ne hai diritto.

Se compio 75 anni adesso, cosa devo fare?

Comunicarlo al venditore chiedendo il riconoscimento della condizione di vulnerabilità. Non aspettarti che accada da solo: è la situazione in cui il diritto viene perso più spesso.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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