Fine della maggior tutela: cosa è successo e a chi

Gas da gennaio 2024, luce da luglio 2024. Chi è stato trasferito d’ufficio, chi è rimasto protetto e cosa fare adesso.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

La chiusura del mercato tutelato è stata una delle riforme più annunciate e meno spiegate degli ultimi anni. Ecco cosa è successo davvero, senza allarmismi e senza pubblicità.

Le date

  • Gas naturale: la tutela per i clienti domestici non vulnerabili si è chiusa dal 1º gennaio 2024.
  • Energia elettrica: la maggior tutela per i clienti domestici non vulnerabili si è chiusa dal 1º luglio 2024.
  • Microimprese in bassa tensione: la tutela si era già chiusa in precedenza.

Chi è stato trasferito e dove

Chi non aveva scelto un’offerta di mercato libero è passato automaticamente al servizio a tutele graduali. Il trasferimento è avvenuto senza alcuna interruzione, senza costi e senza necessità di firmare nulla. Il venditore assegnato è stato scelto tramite aste pubbliche per aree territoriali: per questo persone della stessa città si sono ritrovate con venditori diversi.

Chi è rimasto protetto

I clienti vulnerabili hanno mantenuto un regime tutelato, il servizio di tutela della vulnerabilità. Rientrano nella categoria, per l’energia elettrica, chi si trova in almeno una di queste condizioni:

  • età superiore a 75 anni;
  • percettori di bonus sociale per disagio economico;
  • persone con disabilità ai sensi della legge 104/1992;
  • presenza nell’abitazione di apparecchiature elettromedicali salvavita;
  • utenze in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • utenze nelle isole minori non interconnesse.

La condizione va comunicata al venditore, che deve verificarla. Non sempre è automatica: chi ha compiuto 75 anni dopo il passaggio, in particolare, spesso deve segnalarlo.

Cosa fare adesso

  1. Guarda la bolletta e individua in quale servizio ti trovi. È scritto vicino al nome dell’offerta.
  2. Se sei vulnerabile e non risulti tale, segnalalo: è un diritto, e cambia il prezzo che paghi.
  3. Se sei nel servizio a tutele graduali, non c’è alcuna urgenza: le condizioni sono regolate. Ma è un servizio a termine, e vale la pena confrontare con calma.
  4. Diffida delle telefonate che parlano di scadenze imminenti o di passaggi obbligatori. Non esistono.

Il pericolo vero della riforma

Non è il prezzo: è la confusione. La fine della tutela ha moltiplicato le chiamate commerciali che usano il nome dell’Autorità per convincere le persone a firmare in fretta. La regola d’oro resta una: nessuno può farti firmare nulla al telefono se non vuoi, e qualunque contratto concluso a distanza si può annullare entro quattordici giorni.

Se hai ricevuto una comunicazione e non capisci se è legittima, leggila a noi: 02 4070 6191.

Domande frequenti

Se non ho scelto niente, cosa mi è successo?

Sei stato trasferito automaticamente al servizio a tutele graduali, senza interruzioni e senza dover fare nulla. È un servizio transitorio, con un venditore assegnato tramite asta pubblica.

Ho perso qualche diritto?

No. Bonus sociale, standard di qualità, diritto di reclamo e conciliazione valgono in tutti i regimi. Quello che è cambiato è chi determina il prezzo.

Posso ancora tornare nella tutela?

Solo se rientri tra i clienti vulnerabili. Per gli altri il ritorno non è previsto: si sceglie un’offerta sul mercato libero, oppure si resta nel servizio a tutele graduali fino alla sua scadenza.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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