Per vent’anni in Italia sono esistiti due mondi paralleli per la stessa energia. Nel mercato tutelato il prezzo lo fissava ARERA ogni trimestre, uguale per tutti. Nel mercato libero lo fissa il venditore, che compete con gli altri. La rete, il distributore, il contatore e l’energia sono sempre stati gli stessi.
Cosa distingueva i due regimi
| Tutelato | Libero | |
|---|---|---|
| Chi fissa il prezzo | ARERA, ogni trimestre | Il venditore |
| Condizioni | Standard, uguali per tutti | Diverse per ogni offerta |
| Sconti e promozioni | Nessuno | Sì, con durate variabili |
| Servizi accessori | No | Spesso proposti |
| Rischio di sbagliare | Praticamente nullo | Reale, se non si confronta |
Cosa è cambiato
La tutela di prezzo è stata progressivamente chiusa: per il gas dal gennaio 2024, per l’energia elettrica dal luglio 2024, per i clienti domestici non vulnerabili. Chi non aveva scelto un’offerta di mercato libero è stato trasferito d’ufficio in un servizio transitorio, il servizio a tutele graduali, assegnato ai venditori tramite aste pubbliche.
I clienti vulnerabili hanno invece conservato un regime protetto: il servizio di tutela della vulnerabilità, con prezzo definito secondo criteri stabiliti dall’Autorità.
Cosa NON è cambiato
- Il distributore, che resta assegnato per territorio.
- La continuità della fornitura: nessuno è mai rimasto senza energia per effetto della riforma.
- Gli oneri di sistema, le tariffe di trasporto e le imposte, che sono uguali in tutti i regimi.
- Il bonus sociale, che continua ad applicarsi automaticamente a chi ne ha diritto.
Perché adesso confrontare conta di più
Nel tutelato il prezzo era uno solo: la differenza tra il cliente più attento e quello più distratto era zero. Sul mercato libero, tra un’offerta ben scelta e una lasciata scadere da anni, ci sono differenze reali su base annua. Non enormi come promettono certe pubblicità, ma abbastanza da valere mezz’ora di attenzione una volta all’anno.
Il rischio opposto
La fine della tutela ha aperto una stagione di telefonate aggressive, con operatori che si presentano come incaricati dell’Autorità o del "passaggio obbligatorio". Nessuno è autorizzato a farlo: ARERA non telefona ai clienti e non vende contratti. Se ricevi una chiamata del genere, la guida sui contratti non richiesti spiega cosa fare.
Se non sai in quale regime sei finito, la risposta è nella prima pagina della bolletta — e se preferisci, te la leggiamo noi al 02 4070 6191.
Domande frequenti
Come faccio a sapere in quale mercato sono?
Lo dice la bolletta: il nome del servizio compare accanto all’offerta. Se leggi “servizio a tutele graduali” o “servizio di tutela della vulnerabilità” sei in un regime regolato; se leggi il nome commerciale di un’offerta, sei sul mercato libero.
Nel mercato tutelato l’energia era di qualità migliore?
L’energia è la stessa: viaggia sulla stessa rete, dallo stesso distributore. Cambiava solo chi fissava il prezzo e con quali regole.
Il mercato libero è più caro?
Può esserlo o non esserlo. Contiene sia le offerte migliori sia le peggiori: la differenza tra le due è molto più ampia della differenza che c’era con la tutela. È il motivo per cui confrontare è diventato più importante di prima.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.