Disdire significa chiudere la fornitura: il contatore viene disattivato e, sul gas, sigillato. È una pratica definitiva nel senso che per riaprire serve un subentro, con i suoi costi e i suoi tempi. Va quindi fatta quando serve davvero, non per abitudine quando si cambia casa.
Quando ha senso
- L’immobile viene demolito o resterà inutilizzato per anni.
- Una seconda casa che non si usa più e le cui quote fisse pesano.
- Un locale commerciale che chiude senza subentranti.
Quando è un errore
Quando in casa entra subito qualcun altro. In quel caso la pratica giusta è la voltura: costa meno a chi entra, non interrompe niente e non richiede interventi tecnici. Disdire in quella situazione scarica sul nuovo occupante un subentro che poteva essere evitato, e non fa risparmiare nulla a chi esce.
Come si fa
- Invia la richiesta al venditore con un canale che dia prova della data: modulo ufficiale, posta elettronica certificata o raccomandata.
- Indica dati dell’intestatario, POD o PDR, indirizzo e data desiderata di cessazione.
- Comunica l’autolettura finale e fotografa il contatore lo stesso giorno. È il documento che difende il tuo conguaglio.
- Sul gas, concorda l’appuntamento per l’intervento di chiusura: senza accesso al contatore la pratica si blocca.
- Attendi la fattura di chiusura e verificala: deve fermarsi alla data di cessazione e alla lettura che hai comunicato.
Cosa si paga dopo la disdetta
Nulla di ricorrente, una volta chiusa. Restano da saldare i consumi fino alla data di cessazione e le quote fisse maturate. Il deposito cauzionale, se lo avevi versato, va restituito con la fattura finale. Se ti arrivano fatture per periodi successivi alla cessazione, sono contestabili: hai la ricevuta della richiesta e la data.
La fornitura sospesa non è chiusa
Attenzione a una confusione frequente: se il contatore è stato sospeso per morosità, la fornitura è ancora intestata a te e le quote fisse continuano a maturare. Solo la cessazione formale interrompe il rapporto. Chi si limita a smettere di pagare pensando che "tanto poi chiudono" si ritrova un debito più grande di quello iniziale.
Se non sei sicuro se ti convenga disdire o volturare, è una telefonata di tre minuti: 02 4070 6191.
Domande frequenti
Se la casa resta vuota conviene disdire?
Dipende da quanto resta vuota. Una fornitura attiva ma inutilizzata costa comunque le quote fisse. Se il vuoto dura pochi mesi conviene tenerla; se dura anni, la disdetta evita costi ricorrenti, ma poi servirà un subentro a pagamento per riaprire.
Devo essere presente alla chiusura?
Per la luce di norma no, la disattivazione è telegestita. Per il gas serve un tecnico che sigilli il contatore, quindi serve accesso al misuratore.
Quando riavrò il deposito cauzionale?
Viene restituito con la fattura di chiusura o con un accredito successivo, al netto di eventuali importi ancora dovuti. Se non arriva, è materia da reclamo scritto.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.