Subentro luce e gas: riattivare una fornitura cessata

Quando il contatore è stato chiuso serve il subentro. Cosa comporta, quanto costa, quanto ci vuole e cosa devi avere pronto.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

Il subentro serve quando la fornitura è stata cessata: il precedente intestatario ha disdetto, oppure è stata chiusa per morosità o per lungo inutilizzo. Il contatore c’è ancora, ma è chiuso, e per riattivarlo serve un intervento del distributore.

Come riconoscere il caso

Se arrivi in una casa e non c’è corrente né gas nonostante l’interruttore generale sia alzato, il contatore è quasi certamente chiuso. Sul misuratore elettronico dell’energia compare l’indicazione di fornitura disattivata; sul gas trovi il rubinetto sigillato con una placchetta o un filo metallico. Non rimuoverlo: la rimozione dei sigilli è un illecito e complica tutto.

Cosa serve

  • Documento d’identità e codice fiscale.
  • POD o PDR: si leggono direttamente sul contatore, anche senza una vecchia bolletta.
  • Indirizzo completo dell’immobile con i riferimenti catastali, spesso richiesti.
  • Titolo di occupazione: contratto d’affitto, atto di proprietà, dichiarazione sostitutiva.
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto (obbligatoria per il gas nella grande maggioranza dei casi).
  • Per la luce: potenza richiesta e tipologia d’uso, che determinano la tariffa.

Quanto costa

Più della voltura, perché c’è un intervento tecnico. Le voci: contributo di attivazione stabilito dall’Autorità, oneri amministrativi del venditore, imposta di bollo, eventuale deposito cauzionale. Sul gas si aggiunge il costo dell’intervento di riapertura con prova di tenuta. Restano comunque importi nell’ordine di poche decine di euro, non di centinaia: se ti chiedono molto di più, chiedi il dettaglio per iscritto.

Quanto tempo

Per l’energia elettrica, con contatore installato e accessibile, la riattivazione è rapida: pochi giorni lavorativi, e spesso non serve che tu sia presente perché la riapertura è telegestita.

Per il gas è diverso: un tecnico deve venire di persona, togliere i sigilli, riaprire e fare la prova di tenuta dell’impianto. Serve un appuntamento e serve che qualcuno sia in casa. Se la prova non va a buon fine, il tecnico non può riaprire e va sistemato l’impianto prima di riprovare.

I tempi massimi sono fissati dagli standard di qualità di ARERA: se il distributore li supera per causa sua, hai diritto a un indennizzo automatico, che il venditore deve accreditarti in bolletta senza che tu debba chiederlo.

Consigli pratici

  • Avvia la pratica prima del trasloco, non il giorno stesso: i tempi non si comprimono.
  • Recupera la dichiarazione di conformità dal proprietario o dall’amministratore prima di iniziare: è il collo di bottiglia più frequente.
  • Fotografa il contatore prima della riattivazione: è la tua lettura di partenza.
  • Se puoi scegliere l’offerta insieme al subentro, fallo: eviti di doverne fare un’altra dopo tre mesi.

Se non sei sicuro se ti serve un subentro o una voltura, chiamaci al 02 4070 6191: bastano il codice del contatore e due domande.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se il contatore è chiuso?

Sul contatore elettronico della luce compare in genere la dicitura di fornitura non attiva e non c’è tensione a valle. Sul gas il rubinetto a monte è sigillato. In dubbio, un venditore può verificarlo interrogando la banca dati nazionale con il POD o il PDR.

Serve la dichiarazione di conformità dell’impianto?

Per il gas quasi sempre sì, soprattutto se la fornitura è chiusa da tempo o l’impianto è stato modificato. Per la luce viene richiesta in una parte dei casi. È il documento che rilascia l’installatore abilitato.

Quanto tempo ci vuole?

Per la luce, con contatore già installato e accessibile, si parla di pochi giorni lavorativi dalla richiesta. Per il gas serve un intervento in loco per la riapertura e la prova di tenuta, quindi i tempi sono più lunghi e serve la tua presenza.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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