L’allaccio è la creazione di un punto di fornitura che prima non c’era: si porta la rete fino all’immobile e si installa il contatore. La prima attivazione è l’accensione di quel punto appena creato. Sono la pratica più lunga e più costosa del settore, ed è l’unica in cui i tempi dipendono davvero da lavori fisici.
Chi fa cosa
La richiesta la presenti a un venditore, che la trasmette al distributore della zona. È il distributore a fare il sopralluogo, formulare il preventivo ed eseguire i lavori. Il venditore ti farà poi il contratto di fornitura. Non puoi scegliere il distributore, e nessun venditore può farti pagare l’allaccio meno di quanto costa: il prezzo è determinato da tariffe regolate.
I passaggi
- Richiesta di preventivo, con dati catastali, planimetria, potenza o portata richiesta, destinazione d’uso.
- Sopralluogo del distributore, se la situazione non è standard.
- Preventivo scritto, con importo, descrizione dei lavori e tempi. Ha una validità: oltre quella data va rifatto.
- Accettazione e pagamento, in genere anticipato.
- Esecuzione dei lavori e posa del contatore.
- Contratto di fornitura e attivazione, con la dichiarazione di conformità dell’impianto interno.
Da cosa dipende il costo
- Distanza dalla rete esistente: è la variabile principale. Ogni metro di scavo pesa.
- Tipo di intervento: un allaccio in area urbana già servita è standardizzato; uno in aperta campagna può richiedere l’estensione della rete.
- Potenza o portata richiesta: sopra certe soglie cambia la tipologia di connessione.
- Permessi: attraversamenti di suolo pubblico o proprietà di terzi allungano tempi e costi.
Documenti da preparare
- Titolo di proprietà o di disponibilità dell’immobile.
- Dati catastali completi.
- Permesso di costruire o titolo edilizio, per gli immobili nuovi.
- Planimetria con l’indicazione del punto in cui si vuole il contatore.
- Dichiarazione di conformità dell’impianto interno, rilasciata dall’installatore.
Errori che allungano i tempi
Chiedere l’allaccio all’ultimo momento, quando la casa è già finita. Sottostimare la potenza: aumentarla dopo è un’altra pratica. Non concordare con il distributore la posizione del contatore, che deve essere accessibile dall’esterno: una nicchia sbagliata significa rifare l’opera muraria. E non leggere la data di scadenza del preventivo: se decade, si ricomincia.
Gli indennizzi
Anche l’allaccio ha standard di qualità fissati da ARERA, sia per i tempi di preventivazione sia per quelli di esecuzione. Se il distributore sfora per motivi a lui imputabili, ti spetta un indennizzo automatico in bolletta. Pochi lo sanno e ancora meno lo verificano.
Se stai ristrutturando o costruendo e non sai da dove partire, chiamaci al 02 4070 6191: ti diciamo quali documenti servono prima di muovere la richiesta, che è il momento in cui si perde più tempo.
Domande frequenti
A chi chiedo l’allaccio?
La richiesta si presenta a un venditore, che la inoltra al distributore competente. È il distributore a formulare il preventivo ed eseguire i lavori: il venditore fa da tramite.
Quanto costa un allaccio?
Dipende dalla distanza dalla rete esistente e dai lavori necessari. Per un immobile in area già servita si resta nell’ordine di alcune centinaia di euro; in aree non servite può salire molto. Il preventivo è vincolante e va sempre chiesto per iscritto.
Quanto tempo serve?
Per il preventivo, pochi giorni o alcune settimane a seconda della complessità. Per i lavori, da qualche settimana a diversi mesi se serve estendere la rete o ottenere permessi.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.