Allaccio e prima attivazione di luce e gas

Quando il punto di fornitura non esiste ancora: preventivo del distributore, lavori, tempi reali e come non farsi sorprendere dai costi.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

L’allaccio è la creazione di un punto di fornitura che prima non c’era: si porta la rete fino all’immobile e si installa il contatore. La prima attivazione è l’accensione di quel punto appena creato. Sono la pratica più lunga e più costosa del settore, ed è l’unica in cui i tempi dipendono davvero da lavori fisici.

Chi fa cosa

La richiesta la presenti a un venditore, che la trasmette al distributore della zona. È il distributore a fare il sopralluogo, formulare il preventivo ed eseguire i lavori. Il venditore ti farà poi il contratto di fornitura. Non puoi scegliere il distributore, e nessun venditore può farti pagare l’allaccio meno di quanto costa: il prezzo è determinato da tariffe regolate.

I passaggi

  1. Richiesta di preventivo, con dati catastali, planimetria, potenza o portata richiesta, destinazione d’uso.
  2. Sopralluogo del distributore, se la situazione non è standard.
  3. Preventivo scritto, con importo, descrizione dei lavori e tempi. Ha una validità: oltre quella data va rifatto.
  4. Accettazione e pagamento, in genere anticipato.
  5. Esecuzione dei lavori e posa del contatore.
  6. Contratto di fornitura e attivazione, con la dichiarazione di conformità dell’impianto interno.

Da cosa dipende il costo

  • Distanza dalla rete esistente: è la variabile principale. Ogni metro di scavo pesa.
  • Tipo di intervento: un allaccio in area urbana già servita è standardizzato; uno in aperta campagna può richiedere l’estensione della rete.
  • Potenza o portata richiesta: sopra certe soglie cambia la tipologia di connessione.
  • Permessi: attraversamenti di suolo pubblico o proprietà di terzi allungano tempi e costi.

Documenti da preparare

  • Titolo di proprietà o di disponibilità dell’immobile.
  • Dati catastali completi.
  • Permesso di costruire o titolo edilizio, per gli immobili nuovi.
  • Planimetria con l’indicazione del punto in cui si vuole il contatore.
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto interno, rilasciata dall’installatore.

Errori che allungano i tempi

Chiedere l’allaccio all’ultimo momento, quando la casa è già finita. Sottostimare la potenza: aumentarla dopo è un’altra pratica. Non concordare con il distributore la posizione del contatore, che deve essere accessibile dall’esterno: una nicchia sbagliata significa rifare l’opera muraria. E non leggere la data di scadenza del preventivo: se decade, si ricomincia.

Gli indennizzi

Anche l’allaccio ha standard di qualità fissati da ARERA, sia per i tempi di preventivazione sia per quelli di esecuzione. Se il distributore sfora per motivi a lui imputabili, ti spetta un indennizzo automatico in bolletta. Pochi lo sanno e ancora meno lo verificano.

Se stai ristrutturando o costruendo e non sai da dove partire, chiamaci al 02 4070 6191: ti diciamo quali documenti servono prima di muovere la richiesta, che è il momento in cui si perde più tempo.

Domande frequenti

A chi chiedo l’allaccio?

La richiesta si presenta a un venditore, che la inoltra al distributore competente. È il distributore a formulare il preventivo ed eseguire i lavori: il venditore fa da tramite.

Quanto costa un allaccio?

Dipende dalla distanza dalla rete esistente e dai lavori necessari. Per un immobile in area già servita si resta nell’ordine di alcune centinaia di euro; in aree non servite può salire molto. Il preventivo è vincolante e va sempre chiesto per iscritto.

Quanto tempo serve?

Per il preventivo, pochi giorni o alcune settimane a seconda della complessità. Per i lavori, da qualche settimana a diversi mesi se serve estendere la rete o ottenere permessi.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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