Ogni pratica ha voci di costo e tempi diversi, e la confusione nasce dal fatto che nessuno le mette una accanto all’altra. Questo è il quadro d’insieme, con l’avvertenza che gli importi puntuali dipendono da distributore, zona e tipologia d’uso: qui trovi gli ordini di grandezza e la struttura delle voci.
Il quadro
| Pratica | Serve quando | Costo | Tempi indicativi |
|---|---|---|---|
| Cambio fornitore | Vuoi un altro venditore, fornitura attiva | Gratuito per i domestici | Dal primo giorno di un mese, 1-2 mesi |
| Voltura | Cambia l’intestatario, contatore attivo | Contributo regolato + bollo (+ eventuale cauzione) | Pochi giorni lavorativi |
| Subentro | Contatore chiuso da riattivare | Contributo di attivazione + oneri + bollo | Luce: pochi giorni. Gas: con appuntamento |
| Allaccio + prima attivazione | Il punto di fornitura non esiste | Preventivo del distributore, da centinaia di euro in su | Da settimane a mesi |
| Aumento di potenza | Il contatore stacca troppo spesso | Contributo regolato + quota fissa più alta a regime | Pochi giorni lavorativi, spesso da remoto |
| Cessazione | Chiudi definitivamente la fornitura | Costi di chiusura ridotti; restituzione cauzione | Luce: rapida. Gas: intervento in loco |
Le voci che ricorrono
- Contributo regolato: importo fissato dall’Autorità, uguale per tutti i venditori.
- Oneri amministrativi del venditore: variano da venditore a venditore. Sono la voce su cui si può chiedere conto.
- Imposta di bollo: dovuta sul contratto, importo di legge.
- Deposito cauzionale: restituibile, spesso non richiesto a chi domicilia le bollette.
- Costi tecnici del distributore: solo dove c’è un intervento fisico.
Gli standard di qualità e gli indennizzi
ARERA fissa tempi massimi per le prestazioni tecniche del distributore: preventivi, attivazioni, riattivazioni, verifiche del contatore, appuntamenti. Se il tempo massimo viene superato per causa del distributore, scatta un indennizzo automatico, accreditato in bolletta dal venditore senza bisogno di richiesta. L’importo cresce se il ritardo è marcato.
Nella pratica gli indennizzi arrivano quasi sempre, ma passano inosservati perché compaiono come una riga di accredito. Se hai avuto un ritardo evidente e in bolletta non trovi nulla, è un motivo legittimo di reclamo.
Come non pagare più del dovuto
- Chiedi sempre per iscritto l’elenco delle voci prima di avviare la pratica.
- Verifica in bolletta che gli importi corrispondano a quanto ti era stato detto.
- Diffida di chi presenta come "costo obbligatorio" servizi accessori: quelli sono facoltativi.
- Conserva ricevute e date: sono ciò che rende un reclamo efficace invece che una lamentela.
Se vuoi sapere cosa comporta esattamente il tuo caso, chiamaci al 02 4070 6191: in due minuti sappiamo dirti quale pratica serve e quali voci aspettarti.
Domande frequenti
Cos’è l’indennizzo automatico?
Una somma che il distributore deve accreditarti in bolletta, tramite il venditore, quando non rispetta gli standard di qualità fissati da ARERA per cause a lui imputabili. È automatico: non devi chiederlo, ma vale la pena verificare che arrivi.
Chi mi dice il costo prima di iniziare?
Il venditore deve indicarti le voci previste. Per l’allaccio il costo è nel preventivo del distributore, che è scritto e vincolante. Se qualcuno ti dà solo un importo a voce, chiedilo per iscritto.
Il cambio fornitore ha un costo?
No, per i clienti domestici è gratuito. Tutte le altre pratiche di questa pagina hanno invece voci di costo regolate.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.