Come confrontare due offerte di luce o gas senza sbagliare

Il prezzo pubblicizzato non basta. Il metodo in cinque numeri per capire quale offerta costa meno sui tuoi consumi.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

Confrontare due offerte guardando il prezzo in evidenza è come scegliere un’auto guardando solo il serbatoio. Servono cinque numeri, e nessuno di questi è quello scritto grande nel volantino.

1. Il tuo costo medio attuale

costo medio = (totale bolletta − imposte) ÷ kWh o Smc del periodo

Fallo su quattro bollette consecutive, meglio se coprono un anno. È il punto di partenza: senza sapere da dove parti, qualunque offerta sembra buona.

2. Il prezzo dell’energia della nuova offerta

Se è fisso, è un numero e basta. Se è indicizzato, quello che devi confrontare è lo spread: l’indice è pubblico e uguale per tutti, il margine no. Attenzione all’unità di misura: €/MWh e €/kWh differiscono di mille volte, e sul gas si passa anche tra €/MWh e €/Smc.

3. Le quote fisse

Il canone mensile del venditore, espresso in euro al mese o all’anno. Su una fornitura domestica da 2.000 kWh, dieci euro al mese di quota fissa valgono sei centesimi al kWh: più di qualunque differenza di prezzo tra due offerte serie. È la voce che ribalta i confronti.

4. La durata e cosa c’è dopo

Per quanti mesi sono garantite le condizioni? E lo sconto è per tutta la durata o solo per i primi dodici mesi? Un’offerta con dodici mesi scontati e poi listino pieno va valutata sui ventiquattro mesi, non sui dodici, se non hai intenzione di rimetterti a cercare ogni anno.

5. I vincoli

Domiciliazione obbligatoria, bolletta solo digitale, servizi accessori inclusi a pagamento, consumo minimo garantito. Non sono necessariamente svantaggiosi, ma cambiano il conto. E vanno letti prima: dopo diventano "erano scritti nelle condizioni generali".

Un esempio concreto

Famiglia con 2.700 kWh l’anno. Offerta A: energia a 0,11 €/kWh, nessuna quota fissa. Offerta B: energia a 0,09 €/kWh, quota fissa 9 €/mese. Sull’energia A costa 297 €, B costa 243 €: sembra vincere B. Ma B ha 108 € di quote fisse, per un totale di 351 €. Vince A, di 54 € l’anno. Con 6.000 kWh il risultato si rovescia. Non esiste l’offerta migliore in assoluto: esiste quella migliore per i tuoi consumi.

La scorciatoia onesta

Se non hai voglia di fare cinque conti, il modo più rapido è chiamarci al 02 4070 6191 con la bolletta in mano: i cinque numeri li tiriamo fuori noi in cinque minuti, e se la tua offerta attuale regge il confronto ti diciamo di restare dove sei.

Domande frequenti

Il Portale Offerte di ARERA non basta?

È uno strumento serio ed è la fonte da cui prendiamo i dati. Ha però un limite: lavora su profili standard di consumo. Se il tuo profilo è particolare — seconda casa, pompa di calore, attività stagionale — la stima si allontana dalla realtà.

Meglio l’offerta con il prezzo dell’energia più basso?

Non necessariamente. Su consumi bassi una quota fissa mensile alta annulla qualunque vantaggio sul prezzo unitario. Il confronto va sempre fatto sul totale annuo stimato.

Quanto si risparmia davvero cambiando?

Per una famiglia che non cambia da anni, tipicamente qualche decina di euro l’anno sulla luce e un po’ di più sul gas se riscalda. Chi promette centinaia di euro di risparmio certo sta parlando di un caso limite, non del tuo.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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