È la domanda che ci fanno più spesso, e quasi sempre nella forma sbagliata: "cosa conviene?". Nessuno sa dove andranno i prezzi dell’energia nei prossimi dodici mesi. La domanda giusta è un’altra: quanta variabilità sopporta il tuo bilancio?
Cosa sono, in una riga
- Fisso: il prezzo della materia prima resta identico per tutta la durata indicata. Il venditore si assume il rischio di mercato e te lo fa pagare con un margine più alto.
- Variabile: paghi un indice pubblico — PUN per la luce, PSV o TTF per il gas — più uno spread fisso. Il rischio di mercato resta tuo, e per questo lo spread è più basso.
Scegli il fisso se…
- hai un bilancio rigido e ti serve sapere in anticipo quanto uscirà ogni mese;
- i prezzi all’ingrosso sono su valori storicamente bassi e il fisso offerto è vicino a quelli;
- hai consumi molto alti, dove uno scarto di pochi centesimi al kWh diventa centinaia di euro;
- semplicemente non vuoi pensarci per un anno, e sei disposto a pagare un premio per questo.
Scegli il variabile se…
- puoi assorbire una bolletta invernale più alta senza problemi;
- i prezzi sono in una fase alta e bloccarli significherebbe cristallizzare il picco;
- guardi la bolletta con regolarità e sei disposto a cambiare quando serve;
- vuoi il costo mediamente più basso nel lungo periodo, accettando che qualche mese sarà caro.
L’errore ricorrente
Passare al fisso dopo aver visto tre bollette altissime. È il momento peggiore: i prezzi fissi offerti in quel periodo incorporano già le aspettative di rialzo, e ci si lega al punto più caro dell’anno per i dodici mesi successivi, spesso proprio mentre il mercato inizia a scendere. La scelta va fatta a mente fredda, non sotto l’effetto di una bolletta appena arrivata.
La terza via
Esistono offerte miste, che bloccano una parte del prezzo e lasciano indicizzata l’altra, e offerte FLAT, che propongono un importo mensile fisso a fronte di un consumo massimo predefinito. Le seconde vanno lette con molta attenzione: superata la soglia di consumo inclusa, il prezzo dell’eccedenza è quasi sempre molto più alto della media di mercato.
Prima di decidere
Guarda i tuoi consumi degli ultimi dodici mesi e chiediti cosa succederebbe al tuo bilancio se la bolletta di gennaio fosse del 50% più alta. Se la risposta è "niente di grave", il variabile è statisticamente la scelta più economica. Se la risposta è "sarebbe un problema", il fisso vale il premio che costa. Se vuoi una mano a fare il conto, siamo al 02 4070 6191.
Domande frequenti
Il prezzo fisso è più sicuro?
È più prevedibile, che non è la stessa cosa. Ti protegge dai rialzi e ti esclude dai ribassi. La sicurezza che compri è sulla pianificazione della spesa, non sul risparmio.
Con il variabile il fornitore può alzare il prezzo quando vuole?
No. Può cambiare lo spread solo alla scadenza del periodo garantito e con tre mesi di preavviso. Quello che varia da solo è l’indice pubblico, che nessun venditore controlla.
Posso passare da variabile a fisso durante il contratto?
Non all’interno dello stesso contratto, di norma. Ma puoi sempre sottoscriverne un altro, anche con lo stesso venditore: per i domestici non ci sono penali di uscita.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.