Quasi tutte le offerte gas del mercato libero italiano sono indicizzate. Significa che il prezzo della materia prima non lo decide il venditore: lo prende da un mercato all’ingrosso e ci aggiunge il proprio margine. Capire quale indice e quale margine è tutto ciò che serve per confrontare.
PSV
Il Punto di Scambio Virtuale è il luogo — virtuale, appunto — in cui il gas viene scambiato all’ingrosso in Italia. Il prezzo che vi si forma è il riferimento nazionale ed è quello usato dalla maggior parte delle offerte italiane. È un dato pubblico.
TTF
Il Title Transfer Facility è l’equivalente olandese ed è il benchmark europeo del gas: il mercato più liquido del continente. PSV e TTF si muovono quasi insieme, con il PSV di norma leggermente più alto per via dei costi di trasporto verso l’Italia. Quel differenziale, chiamato spread geografico, varia nel tempo.
Un’offerta indicizzata al TTF non è di per sé svantaggiosa, ma bisogna leggere se il differenziale con l’Italia viene riconosciuto e come. Se non lo è, il venditore ti sta applicando un indice più basso e si tiene la differenza: il confronto con un’offerta PSV va fatto tenendone conto.
Le unità di misura, la trappola numero uno
Gli indici all’ingrosso sono quotati in euro per megawattora. La tua bolletta è in euro per standard metro cubo. La conversione usa il potere calorifico convenzionale:
1 Smc ≈ 0,010572 MWh → prezzo €/Smc = prezzo €/MWh × 0,010572
Se un venditore ti parla di uno spread di "3 euro" senza dire per cosa, la domanda giusta è: euro per megawattora o centesimi per metro cubo? La differenza è di due ordini di grandezza.
Lo spread è l’unico terreno di confronto
L’indice è pubblico e uguale per tutti. Ciò che distingue due offerte indicizzate è quanto il venditore ci aggiunge sopra, più le eventuali quote fisse mensili. Su una fornitura con riscaldamento, uno spread più basso di pochi millesimi di euro al metro cubo vale decine di euro l’anno.
Come verificare la bolletta
- Individua il mese fatturato e recupera il valore dell’indice per quel mese.
- Convertilo in €/Smc con la formula sopra.
- Aggiungi lo spread previsto dal tuo contratto.
- Confronta con il prezzo unitario della materia gas riportato in bolletta.
Piccole differenze sono normali: esistono componenti di commercializzazione al dettaglio e arrotondamenti. Uno scarto marcato e sistematico, invece, merita una domanda scritta al venditore.
Se vuoi che il controllo lo facciamo noi, servono la bolletta e il nome dell’offerta: 02 4070 6191.
Domande frequenti
Meglio un’offerta indicizzata al PSV o al TTF?
A parità di spread, il PSV è il riferimento naturale per il mercato italiano. Un’offerta al TTF non è peggiore, ma va verificato se e come viene aggiunto il differenziale con l’Italia: senza quella clausola il confronto non è alla pari.
Ogni quanto cambia il prezzo?
Dipende dall’offerta: mensile nella maggior parte dei casi, in alcune bimestrale o trimestrale. È scritto nelle condizioni economiche e lo trovi indicato anche nelle schede delle offerte su questo sito.
Come converto €/MWh in €/Smc?
Si moltiplica per il potere calorifico convenzionale, circa 0,010572 MWh per Smc. Un indice di 40 €/MWh corrisponde grosso modo a 0,42 €/Smc.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.