Sulla caldaia circolano più leggende che regole. La confusione nasce dal fatto che gli adempimenti sono due, con finalità e periodicità diverse, e vengono chiamati entrambi "revisione della caldaia".
1. La manutenzione
Serve a far funzionare bene e in sicurezza l’apparecchio: pulizia, verifica dei componenti, controllo della combustione. La frequenza la stabilisce il costruttore nel libretto di uso e manutenzione dell’apparecchio, e va rispettata anche per non perdere la garanzia. Per molti modelli domestici è annuale, ma non è una regola universale.
2. Il controllo di efficienza energetica
È l’adempimento che produce il rapporto di controllo, il documento che il tecnico compila e che in molte regioni si accompagna al pagamento di un bollino. Serve a verificare i rendimenti e le emissioni. La periodicità dipende dal tipo di impianto e dalla potenza ed è stabilita dalla normativa nazionale, con possibili specificazioni regionali: non è necessariamente annuale.
Il rapporto va conservato e, dove previsto, trasmesso al catasto regionale degli impianti termici. È il documento che ti viene chiesto in caso di controllo.
Il libretto di impianto
Ogni impianto termico deve avere il proprio libretto, che accompagna l’apparecchio per tutta la vita e raccoglie dati tecnici, interventi e rapporti di controllo. Va conservato dal responsabile dell’impianto e consegnato in caso di cambio di occupante o di proprietà. Se lo hai perso, il manutentore può ricostruirlo.
Chi è il responsabile
- Proprietario che abita la casa: è lui il responsabile a tutti gli effetti.
- Inquilino: se ha la disponibilità dell’impianto, è di norma il responsabile per l’esercizio e la manutenzione ordinaria; gli interventi straordinari restano al proprietario.
- Amministratore: per gli impianti centralizzati condominiali.
È una materia in cui il contratto di locazione può ripartire diversamente gli oneri: la prima cosa da fare è rileggerlo.
Cosa si rischia
Le violazioni degli obblighi sugli impianti termici sono sanzionate. Ma il rischio più concreto è un altro: una caldaia non manutenuta consuma di più, si guasta con maggiore probabilità in pieno inverno e, in caso di incidente, mette in discussione le coperture assicurative. Il costo di una manutenzione è una frazione di quello di un intervento d’emergenza a gennaio.
Le offerte con assistenza inclusa
Molti venditori propongono pacchetti che comprendono manutenzione o assistenza. Possono avere senso, ma vanno valutati confrontando il costo annuo del servizio con quello di un manutentore locale, non trattandoli come uno sconto sul gas. E vanno verificati nel dettaglio: cosa comprendono, quante uscite, cosa resta a pagamento.
Se ti hanno proposto un pacchetto e vuoi capire se conviene, leggicelo al telefono: 02 4070 6191.
Domande frequenti
La manutenzione della caldaia è obbligatoria ogni anno?
La frequenza della manutenzione è quella indicata dal costruttore nel libretto di uso e manutenzione. Il controllo di efficienza energetica, con il rapporto da consegnare, segue invece le periodicità stabilite dalla normativa in base al tipo e alla potenza dell’impianto.
Paga il proprietario o l’inquilino?
In linea generale la manutenzione ordinaria è a carico di chi usa l’impianto, quindi dell’inquilino; la sostituzione e gli interventi straordinari sono del proprietario. Il contratto di locazione può però disciplinarlo diversamente.
Il venditore di gas c’entra qualcosa?
No. La caldaia è un impianto tuo: il venditore fornisce il gas, non la manutenzione. Le offerte che includono l’assistenza sono servizi commerciali aggiuntivi, da valutare a parte.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.