Quanto tempo serve per cambiare fornitore

Lo switch si esegue sempre il primo giorno del mese. Ecco come si calcola la data reale e perché a volte slitta.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

La risposta breve è: dal primo giorno del mese successivo, se la richiesta viene presentata entro il termine previsto per quel mese. La risposta utile richiede due righe in più, perché è qui che nascono quasi tutti i malintesi.

Il calendario dello switch

Il cambio venditore si esegue attraverso il Sistema Informativo Integrato e ha una data di decorrenza sempre coincidente con il primo giorno di un mese. Il nuovo venditore deve inviare la richiesta entro una scadenza mensile: se la manda in tempo, il passaggio avviene il mese seguente; se la manda dopo, slitta di un altro mese.

Tradotto in pratica: se firmi a inizio mese, quasi sempre sei operativo dal mese dopo. Se firmi negli ultimi giorni, mettersi in conto due mesi è realistico. Un venditore serio ti dice la data prevista al momento della firma.

Il ripensamento allunga i tempi

Se hai firmato a distanza o fuori dai locali commerciali, i quattordici giorni di ripensamento decorrono dalla conclusione del contratto. Molti venditori aspettano che scadano prima di inoltrare la richiesta di switch, per non doverla annullare. È corretto, ma sposta in avanti la data: tienine conto quando ti viene promesso "il mese prossimo".

Cosa può far slittare tutto

  • Dati sbagliati: un POD trascritto male o un codice fiscale errato fanno respingere la richiesta, che va rifatta.
  • Opposizione per morosità: il venditore uscente può bloccare lo switch se hai fatture scadute.
  • Pratiche concorrenti: se sullo stesso punto è in corso una voltura o un altro switch, la seconda richiesta viene scartata.
  • Punto non attivo: se la fornitura è cessata, non serve uno switch ma un subentro, che è un’altra pratica.

La bolletta di chiusura

Il vecchio venditore ha tempo per emettere la fattura finale dopo aver ricevuto la lettura di cessazione dal distributore. Arriva quindi dopo che sei già passato, a volte parecchie settimane dopo. Non è un’anomalia. Le due cose da verificare: che la lettura di chiusura del vecchio coincida con quella di apertura del nuovo, e che non ti vengano fatturati giorni successivi alla data di switch.

Se il tempo passa e non succede niente

Dopo due mesi senza notizie, chiedi al nuovo venditore lo stato della pratica e il motivo dell’eventuale esito negativo: sono informazioni che deve darti. Se non ottieni risposta, si passa al reclamo scritto. Se vuoi, la verifica la facciamo noi: chiamaci al 02 4070 6191.

Domande frequenti

Perché lo switch parte sempre il primo del mese?

Perché la misura e la fatturazione all’ingrosso sono organizzate su base mensile: far coincidere il cambio con l’inizio del mese evita di dover spaccare letture e competenze a metà periodo.

Riceverò due bollette nello stesso periodo?

Può capitare: l’ultima del vecchio venditore, con la lettura di chiusura, arriva spesso dopo la prima del nuovo. Non è un doppio addebito, sono due periodi diversi. Controlla che le letture combacino.

Posso chiedere una data precisa?

No. Puoi solo influenzare il mese, presentando la richiesta prima o dopo la scadenza mensile. Il giorno è sempre il primo.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

Chiamaci, ci pensiamo noi

Siamo al telefono dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 19:00. Risponde una persona, non un centralino automatico.

02 4070 6191Numero fisso ordinario, nessun costo aggiuntivo
02 4070 6191