Servizio di salvaguardia e fornitore di ultima istanza

Cosa succede se il tuo venditore fallisce o se resti senza contratto: i due servizi che garantiscono che nessuno rimanga senza energia.

Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026

Il sistema italiano ha una regola non scritta ma ferrea: nessuno resta senza energia perché è finito senza contratto. Per garantirlo esistono due servizi di continuità, uno per l’elettricità e uno per il gas, che intervengono quando il rapporto con il venditore si interrompe per cause non dipendenti dal cliente.

Il servizio di salvaguardia (energia elettrica)

Riguarda i clienti non domestici che si trovano senza venditore sul mercato libero e non hanno diritto a regimi tutelati: per esempio perché il proprio fornitore è uscito dal mercato, oppure perché non hanno mai scelto un’offerta.

Gli esercenti la salvaguardia sono selezionati con procedure competitive per aree territoriali. Il prezzo è definito secondo regole stabilite dall’Autorità e incorpora un margine che riflette il rischio: è strutturalmente più alto delle offerte di mercato.

Il fornitore di ultima istanza (gas)

È l’equivalente per il gas naturale: interviene quando un cliente resta senza venditore, per esempio in caso di cessazione dell’attività del fornitore o di esclusione dal mercato. Anche in questo caso l’assegnazione avviene per aree e il servizio è transitorio.

Cosa succede in pratica

  1. Il tuo venditore cessa di operare o perde i requisiti.
  2. Il sistema ti assegna automaticamente al servizio di continuità competente per la tua area.
  3. La fornitura non si interrompe: cambia solo chi ti fattura.
  4. Ricevi una comunicazione con i dati del nuovo esercente e le condizioni applicate.
  5. Puoi scegliere in qualsiasi momento un’offerta di mercato e uscire.

Perché conviene uscirne presto

Perché sono servizi costruiti per la sicurezza del sistema, non per la convenienza del cliente. Restarci per mesi significa pagare più del necessario senza alcun vantaggio. Appena ricevi la comunicazione di assegnazione, è il momento giusto per confrontare le offerte.

Le partite aperte con il vecchio venditore

Il passaggio al servizio di continuità non cancella i debiti e i crediti maturati con il venditore precedente. Se avevi un credito, per esempio un deposito cauzionale o un conguaglio a tuo favore, va richiesto nelle sedi previste, che nel caso di procedure concorsuali sono quelle della procedura. Conserva le ultime bollette e le ricevute di pagamento: sono la base di qualunque richiesta.

Se ti è arrivata una comunicazione di questo tipo e non capisci cosa comporta, portacela al telefono: 02 4070 6191.

Domande frequenti

Se il mio venditore fallisce resto senza energia?

No. Esistono servizi di continuità pensati esattamente per questo: la fornitura passa automaticamente a un altro operatore, senza interruzioni e senza che tu debba fare nulla nell’immediato.

Costano di più?

Sì, sono generalmente più cari delle offerte di mercato. Non è una penalizzazione arbitraria: riflette il costo di garantire energia a clienti che arrivano all’improvviso e senza un contratto negoziato.

Quanto posso restarci?

Sono servizi transitori. Conviene uscirne appena possibile scegliendo un’offerta, proprio per il costo più alto.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.

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