La fine del mercato tutelato ha moltiplicato le telefonate commerciali sull’energia. Difendersi si può, ma conviene sapere quali strumenti funzionano davvero e quali sono solo consigli da bar.
1. Il Registro pubblico delle opposizioni
È lo strumento principale: iscrivendo il proprio numero — fisso o mobile — si revocano i consensi all’uso dei propri dati per finalità di telemarketing. L’iscrizione è gratuita e si fa online, per telefono o via email. Va rifatta se cambi numero, e vale la pena iscrivere anche i numeri fissi di casa dei familiari anziani, che sono i bersagli preferiti.
Dal 2022 l’iscrizione revoca anche i consensi che avevi già dato a singole aziende, non solo quelli legati agli elenchi pubblici. Restano fuori soltanto le chiamate collegate a un contratto che hai in corso, o cessato da poco.
2. Revocare i consensi dati
Ogni volta che hai firmato un contratto, partecipato a un concorso o accettato un’informativa hai probabilmente dato un consenso al marketing. Puoi revocarlo in qualsiasi momento, scrivendo al titolare del trattamento: è un diritto previsto dal GDPR e la revoca deve essere semplice quanto lo era dare il consenso.
3. Riconoscere le chiamate irregolari
Sono irregolari, e vanno chiuse subito, le chiamate in cui l’interlocutore:
- dice di chiamare per conto di ARERA o di un’autorità pubblica: non accade mai;
- parla di un passaggio obbligatorio con scadenza imminente: non esiste;
- sostiene di essere il tuo attuale fornitore ma non sa dirti dati che il tuo fornitore avrebbe;
- chiede POD, PDR o codice fiscale "per verifica";
- non fornisce nome, cognome e società; non dice da dove ha il tuo numero;
- mette fretta, o sostiene che l’offerta scade oggi.
Cosa dire
Non serve discutere né arrabbiarsi. La frase che funziona è: "Non do consensi al telefono. Se avete una proposta, mandatemela per iscritto". Poi si chiude. Non confermare mai nulla con un "sì" isolato, e non dettare codici.
Se hai già firmato
Hai quattordici giorni per il ripensamento, senza dover motivare. Se invece ti ritrovi un contratto che non hai mai concluso, la strada è quella dei contratti non richiesti.
Segnalare
Le chiamate irregolari si possono segnalare al Garante per la protezione dei dati personali e, quando si traducono in pratiche commerciali scorrette, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Annota numero chiamante, data, ora e nome della società: senza quei dati la segnalazione è debole.
Se hai ricevuto una chiamata e non sai se era legittima, raccontacela: 02 4070 6191. Noi ti richiamiamo solo se sei tu a chiederlo.
Domande frequenti
Il Registro delle opposizioni funziona davvero?
Blocca gli operatori che rispettano le regole, che sono la maggior parte di quelli strutturati, e dal 2022 revoca anche i consensi che avevi già dato a singole aziende. Non ferma chi opera irregolarmente, ma rende quelle chiamate immediatamente riconoscibili come illecite.
Come faccio a capire se una chiamata è irregolare?
Chiedi nome, cognome, società per cui chiamano e da dove hanno preso il tuo numero. Chi opera regolarmente risponde. Chi è vago, insiste o dice di chiamare “per conto dell’Autorità” no.
Ho detto sì al telefono: sono vincolato?
Hai quattordici giorni per esercitare il ripensamento, senza dover motivare. È esattamente la situazione per cui quel diritto esiste.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le condizioni contrattuali del tuo fornitore né la normativa vigente. I riferimenti alle delibere ARERA sono indicati dove utili. Voltino non è affiliato ad ARERA e non è un venditore di energia.